Roma, 7 mar – Promuovere e migliorare la salute di oltre 200 mila persone: i 66 mila dipendenti delle imprese del farmaco e le loro famiglie. È questo lo scopo del protocollo d’intesa firmato oggi da Farmindustria, Assogenerici e Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML) nel corso dell’evento organizzato proprio da Farmindustria, anche quest’anno in collaborazione con ONDA, dal titolo “Healthcare e Diversity Management – Lavoro e salute nelle imprese del farmaco: la persona al centro”, che si è svolto stamattina a Roma al Tempio di Adriano. Un evento annuale – giunto alla quarta edizione – per sostenere l’impegno delle donne, che si prendono cura e assistono i familiari, spesso associando il caregiving all’attività professionale.
Il protocollo va oltre gli obblighi di legge in materia di sorveglianza sanitaria per la sicurezza nel lavoro trasformandoli in una opportunità più ampia. Con i medici del lavoro si condivide un programma di prevenzione dei bisogni di salute di ogni dipendente del settore attraverso la promozione degli screening, l’educazione ai corretti stili di vita, l’informazione sulle malattie croniche. Il medico del lavoro diventa così non più l’esecutore di un adempimento – in qualche caso burocratico – ma il consigliere delle donne e degli uomini che lavorano nelle imprese farmaceutiche in funzione della migliore gestione della salute propria e nelle diverse situazioni familiari.
Azioni che puntano al massimo: garantire la salute. E che potrebbero essere svolte nel corso delle visite mediche obbligatorie o in momenti concordati con le singole realtà aziendali attraverso iniziative specifiche – per esempio sull’antibiotico resistenza o sulle vaccinazioni – come seminari, campagne ad hoc, eventi mirati. (SEGUE)
