Roma, 8 mar – E’ da sottolineare, tuttavia, che in tutti gli ambiti – incluso “Engineering and technology”- in percentuale, il numero di laureate rispetto agli uomini risulta superiore a quello delle iscritte, ad indicare un probabile maggiore successo delle donne rispetto agli uomini nel completamento degli studi. La segregazione orizzontale che emerge dai dati su iscritti e laureati indica ancora la permanenza di stereotipi culturali che inducono donne e uomini a scegliere percorsi tradizionali; un’analoga tendenza si osserva anche a livello dei corsi di dottorato. Nell’anno accademico 2016/2017, da dati di fonte Eurostat, si osserva che, su 32.947 iscritti ai corsi di dottorato, le dottorande sono poco più della metà sia in totale (50,6%) sia nella maggior parte degli ambiti. Nell’area “Medical and health sciences” le dottorande rappresentano circa i 2/3 (66,1%) del totale di studenti afferenti all’area, mentre la loro presenza si riduce a meno della metà nell’area “Natural sciences” (48,3%) e a poco più di 1/3 nell’area “Engineering and technology” (34,6%). La distribuzione delle studentesse che hanno conseguito il dottorato di ricerca per settore di studi evidenzia che nel 2016 su 9.803 unità il 51,8% sono donne e che si distribuiscono per aree di studio in modo analogo alle dottorande, con percentuali che vanno dal 64,3% nell’area “Medical and health sciences” al 34,7% nell’area “Engineering and technology”. (PO / SEGUE)