Parma, 12 mar – Si è tenuta nei giorni scorsi al Campus Scienze e Tecnologie dell’Ateneo di Parma la prima riunione del Supervisory Board di EuroPLEx (European network for Particle physics, Lattice field theory and Extreme computing), una rete di ricerca europea finanziata dall’Unione Europea nell’ambito di Horizon2020, il programma quadro europeo per la promozione della ricerca e dell’innovazione. L’Università di Parma è l’ente coordinatore del progetto, che vede la responsabilità scientifica del prof. Francesco Di Renzo, docente di Fisica Teorica al Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche (SMFI). Il finanziamento dell’Agenzia Esecutiva per la Ricerca (REA) della Commissione Europea ammonta a poco più di 4 milioni di euro, di cui circa 700.000 euro sono destinati al Dipartimento SMFI. All’interno di EuroPLEx saranno formati 15 giovani ricercatori in 9 università europee: oltre a Parma, le università di Berlino (Hümboldt), Regensburg e Bielefeld in Germania, le università di Edinburgo e Swansea nel Regno Unito, il Trinity College di Dublino in Irlanda, la Università Autonoma di Madrid in Spagna e quella di Odense in Danimarca. Due di questi giovani ricercatori, uno svedese e una indiana, stanno iniziando il loro percorso di studi e ricerche a Parma. Otto dei 15 ricercatori di EuroPLEx sono già stati selezionati e i rimanenti 7 stanno per esserlo; i due che lavoreranno a Parma sono fra i primi otto già selezionati: dei restanti 6, ben quattro sono italiani e svolgeranno il Dottorato in Germania e Irlanda. (UE / BIG ITALY / SEGUE)