Roma, 13 mar – Sui terremoti de L’Aquila del 2009 e del Centro Italia 2019 “la ricostruzione procede a rilento” e per questo “è in corso di definizione un decreto che permetterà di superare la fase di stallo: la settimana prossima o comunque entro la fine del mese potrebbe arrivare per il decreto”. A dare l’annuncio è il sottosegretario alla presidenza del consiglio Vito Crimi, che in audizione alla Camera spiega come “Il modello di governance multilivello del processo di ricostruzione, si è rivelato poco funzionale ed efficace” e dunque “serve un forte impulso da parte della struttura commissariale per redigere un testo unico”. Secondo Crimi “a oggi lo stato della ricostruzione privata nella periferia a L’Aquila è al 55%, mentre nei borghi intorno la ricostruzione si attesa al 21%. Dati che fanno riflettere sul fatto che le ricostruzioni non siano stati tempestive. Oggi ancora 4200 nuclei famigliari sui 6700 iniziali sono assistite. Per la ricostruzione pubblica invece sono stati previsti 2,2 miliardi di spesa, di cui i fondi erogati sono stati 1,4 miliardi: c’è una difficoltà alla finalizzazione benché ci sia una buona programmazione iniziale degli interventi”.
(SEGUE)