Roma, 13 mar – Non si aspettava così tanto affetto e non si immaginava di diventare un esempio per tanti ragazzi. “Dagli amici non mi aspettavo tutta questa vicinanza, ma ora ci sto facendo l’abitudine ed è bellissimo. Testimonianze sono arrivate dall’intero mondo dello sport italiano ed è stato come riunirlo tutto insieme in una unica, grande, famiglia. E’ venuta a trovarmi anche Bebe Vio; abbiamo parlato di tante cose, mi ha raccontato la sua storia e come ha affrontato la sua condizione. E’ molto forte e mi ha trasmesso tanta positività. La cuffia di Gabriele Detti non la tolgo mai quando mi alleno e l’ho messa anche il primo giorno che sono tornato in acqua”. E’ consapevole della sua nuova condizione e la affronta con una forza ed un coraggio poco comuni in un ragazzo così giovane. “Sta bruciando le tappe”, come dice il papà Franco. “Certo che trovarmi così a 19 anni non è il massimo – prosegue con la saggezza di un filosofo – però c’è chi mi sta aiutando davvero tanto”. Dove non arriva la scienza arriva la fede. “Come mi vedo tra dieci anni? Mi vedo in piedi. Il mio sogno più grande è camminare, ma ora l’importante è che stia andando tutto per il meglio. A chi vive la mia stessa situazione dico di non abbattersi mai, di guardarsi dentro e trovare la forza di riprendersi la propria quotidianità”.
(Red)