Roma, 13 mar – Mattia Fantinati, sottosegretario alla Pa, ingegnere con esperienze in Cina, commenta in una intervista a La Verità il progetto del governo di sottoscrivere un accordo con Pechino sulla Nuova via della seta: “In ballo c’è un probabile memorandum, che è ben diverso da un accordo internazionale. Si tratta di un’intesa a carattere eminentemente commerciale, che darebbe una mano alle nostre imprese, per rafforzare i commerci a beneficio dei cittadini, nel rispetto delle normative nazionali, europee e internazionali. La Via della seta rappresenta un’opportunità per valorizzare criteri e standard di sostenibilità finanziaria, economica e ambientale. Si tratterebbe di aumentare i traffici con Pechino, considerando che altri partner europei intrattengono rapporti commerciali anche maggiori”. Gli Usa dicono che è un progetto geopolitico con cui l’Italia entrerebbe nella sfera d’influenza orientale, abbandonando quella atlantica… “L’intesa dell’Italia con la Cina sarà economica, non geopolitica. Gli Stati Uniti non devono preoccuparsi. Tutto avverrà in linea con i nostri interessi nazionali, soprattutto sui fronti delle infrastrutture e della sicurezza, anche cibernetica. La collocazione euroatlantica dell’Italia non è in discussione”. E aggiunge; “Non so perché nella Lega ci siano state reazioni diverse e contrarie. La nostra posizione è chiara: noi stiamo con le imprese, con le possibilità di sviluppo che si creano con accordi del genere. Stiamo parlando di un mercato in espansione da più di un miliardo di potenziali clienti. Questa intesa servirà proprio a spingere il made in Italy e le nostre eccellenze nel mercato euroasiatico”. E interrogato sul caso Huawei-5G risponde: “Nella collaborazione con la Cina, come con ogni altro Paese, poniamo massima attenzione alla difesa dei nostri interessi nazionali e alla tutela delle infrastrutture strategiche e dei dati”. (red)