Strasburgo, 13 mar – I deputati condannano fermamente le entità che interferiscono nelle elezioni e nei referendum. Invitano gli Stati membri a modificare le loro leggi elettorali per contrastare proattivamente le minacce che sorgono dalle campagne di disinformazione, dagli attacchi informatici e dalle violazioni della libertà di espressione durante il voto. Gli Stati membri dovrebbero inoltre sostenere i paesi associati all’UE e i Balcani occidentali per garantire la difesa dei loro processi elettorali da attività di propaganda malevole. In un altro voto, avvenuto martedì, il Parlamento ha adottato nuove norme per proteggere le prossime elezioni europee di maggio 2019 dall’uso improprio dei dati, a seguito del caso del referendum sulla Brexit nel Regno Unito e dello scandalo Facebook-Cambridge Analytica. Le nuove regole introducono sanzioni finanziarie contro i partiti politici e le fondazioni europei che abusino deliberatamente dei dati personali nelle loro campagne elettorali per le elezioni europee. “La disinformazione avvelena i cuori e le menti – ha dichiarato la relatrice, Anna Elżbieta FOTYGA (ECR, PL) – Non possiamo più negare che le nostre istituzioni e le nostre società siano bersaglio dell’ostile propaganda del Cremlino, che fa parte di una strategia più ampia. Fortunatamente, siamo più esperti, determinati e uniti per contrastare tali attività. La nostra risposta si basa sulla resilienza delle società, la trasparenza dei media e l’incoraggiamento del pluralismo, evitando al contempo la censura”. (red / PO / UE)