Roma, 14 mar – “Abbiamo denunciato a più riprese l’esclusione dei pensionati italiani residenti all’estero dall’aumento delle pensioni minime previsto dalle nuove norme inserite dal Decreto su Reddito e Pensione di cittadinanza attualmente in discussione al Parlamento. Esclusione dovuta al requisito richiesto dei due anni di residenza continuativi in Italia al momento della presentazione della domanda per la pensione di cittadinanza”. Lo dichiarano i parlamentari PD eletti in Europa Laura Garavini, Angela Schirò e Massimo Ungaro. “In realtà però la presa in giro non riguarda solo i residenti all’estero ma anche i residenti in Italia. Infatti non è in programma nessun aumento delle pensioni minime a 780 euro come sbandierato ancora oggi dall’attuale Governo. Le cose stanno in maniera molto diversa: la pensione di cittadinanza, anche per coloro che ne hanno diritto, non aumenta l’importo della pensione – che resta invece invariato – ma consiste in una integrazione al reddito familiare di durata e ammontare limitati – proseguono i parlamentari -. Con la pensione di cittadinanza, infatti, il nucleo familiare (che deve essere composto esclusivamente da persone over 67 non necessariamente titolari di una pensione) riceve una somma a titolo di integrazione del reddito familiare di cui non si ha completa disponibilità e che deve essere spesa utilizzando la carta acquisti di Poste Italiane; somma che deve essere consumata entro il mese di fruizione, altrimenti questa sarà ridotta del 20%”. (PO / SEGUE)