Roma, 14 mar – Aggiungono i parlamentari dem: “La pensione di cittadinanza quindi non ha nulla a che fare con le pensioni minime che quest’anno per effetto della perequazione scattata dal 1° gennaio, saranno di 513 euro. La beffa consiste nel fatto che con una comunicazione martellante ed ingannevole il Governo ha fatto credere a decine di migliaia di pensionati che sarebbero state aumentate le pensioni minime, a partire da quelle degli invalidi i quali non hanno ancora compiuto i 67 anni e che perciò non potranno richiedere il beneficio. Al contrario la pensione di cittadinanza non ha nulla che fare con l’integrazione al minimo delle pensioni che innalza, per chi ne ha diritto, l’importo della pensione ai 513 euro. Per fare un esempio concreto: due pensionati ultra 67enni membri di un nucleo familiare i quali percepiscono entrambi una pensione di 513 euro non potranno avere diritto alla pensione di cittadinanza (e cioè all’aumento fino a 780 euro della loro pensione) perché il loro reddito complessivo familiare supera il limite previsto dalla norma di 10.584 euro”. “Inoltre se i due pensionati avessero comunque diritto alla pensione di cittadinanza perché titolari di redditi inferiori alla soglia di 10.584 euro ma nel nucleo familiare ci dovesse essere anche una terza persona con età inferiore ai 67 anni non potrebbero farne richiesta perché il nucleo familiare deve essere composto solo di ultra 67enni. Quindi niente aumento della pensione minima ma solo un provvedimento di evidente natura propagandistica che deluderà e scontenterà tantissime persone”, concludono. (Red)