Strasburgo, 14 mar – In una risoluzione non vincolante adottata prima delle votazioni sulle nomine, gli eurodeputati deplorano che la Commissione europea e la grande maggioranza dei governi UE “non siano stati finora in grado di promuovere un maggiore equilibrio di genere in seno agli organismi e alle istituzioni dell’Unione, segnatamente per quanto riguarda le nomine di alto livello nei settori attinenti alle questioni economiche, finanziarie e monetarie”. La risoluzione, approvata da 453 voti favorevoli, 50 contrari e 71 astensioni, chiede una maggiore trasparenza nelle procedure di assunzione e nomina dei direttori esecutivi delle agenzie dell’Unione europea, con la pubblicazione dell’elenco dei candidati e dei candidati preselezionati, e delle ragioni alla base della preselezione. I deputati affermano, inoltre che, in futuro, il Parlamento si impegnerà a non prendere in considerazione liste di candidati in cui il principio dell’equilibrio di genere non sia stato rispettato, insieme ai relativi requisiti del processo di selezione su qualifiche ed esperienza. L’equilibrio di genere nelle commissioni e nei governi garantisce competenza e prospettive più ampie. Al contrario, con la mancanza di equilibrio di genere le istituzioni rischiano di perdere candidati potenzialmente eccellenti. (red / UE)