Roma, 15 mar – È salito a 49 il bilancio delle vittime dell’attentato terroristico di Christchurch in Nuova Zelanda. Le reazioni internazionali non sono tardate ad arrivare: oltre al cordoglio e alla solidarietà giunti praticamente da ogni parte, le autorità internazionali hanno subito innalzato il livello d’allerta presso le sedi di culto delle comunità islamiche. Theresa May parla di “nauseante atto di violenza”, mentre il sindaco di Londra, Adiq Khan, rassicura via twitter i fedeli musulmani annunciando il rafforzamento delle misure di sicurezza presso i luoghi di culto. Il presidente francese Macron si unisce al coro di solidarietà ed implementa le misure di sicurezza in Francia. La Merkel, via twitter, esprime “dolore per neozelandesi uccisi da odio razzista”. Più dure le reazioni da Ankara, dove il premier Erdogan scrive dell’islamofobia come un cancro in crescita nelle società occidentali e il suo portavoce, Ibrahim Kalin, rincara la dose parlando di fascismo-islamofobo. A sostenere una simile versione anche il premier australiano Scott Morrison, secondo cui gli assalitori sarebbero di estrema destra. Intanto da Belgrado l’agenzia Tanjug, che cita il Daily Mail, ha diffuso la notizia secondo cui su internet sarebbe stata postata una registrazione nella quale Brenton Tarrant ascolta una canzone patriottica serba che cita Radovan Karadzic, l’ex capo politico dei serbi di Bosnia condannato a 40 anni per crimini di guerra. Comincia a prendere quota l’ipotesi di una rete internazionale di terroristi.
(Lgs)