Roma, 18 mar – Fabio Zago porta con orgoglio in giro per il mondo la bandiera della cucina italiana. Di origine veneta, è cresciuto a Milano e da sedici anni si è trasferito in Sardegna, a Putifigari. È stato un allievo di Gualtiero Marchesi – si legge oggi su La Nuova Sardegna – ed è docente nell’Accademia che porta il nome del grande maestro della cucina italiana, scomparso nel dicembre del 2017. Spesso è andato all’estero per tenere corsi di cucina italiana e «siamo stimati più di quanto si possa pensare» dice lo chef che ieri a “CheGusto!” ha proposto le sue lasagne agli sparagi selvatici con ricotta e grana. Il problema, casomai, è cercare di farla capire bene agli allievi: “Quello che non possiamo fare è essere approssimativi – racconta -. Per esempio, non puoi dire a un americano una frase come ‘rosolare con un po’ di burro’. Loro non cucinano mai, devi partire dicendo quale pentola usare, di quale diametro e così via. Devi essere analitico in tutto e per tutto, illustrare ogni minimo passaggio”. (BIG ITALY / red)