Roma, 18 mar – Il ministro per la Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, in un’intervista a La Verità, torna a parlare delle impronte digitali per il controllo dei dipendenti pubblici previste dal ddl Concretezza: “ Ci tengo molto, è veramente una svolta”. Non basterebbero le telecamere? “Ma se entrano in ufficio con gli scatoloni in testa! Addirittura, un dipendente risultava presente la stessa mattina in cui c’è stata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a suo carico. Un altro, per anni ha mandato certificati medici da Santo Domingo”. Per le impronte elettroniche che tempi ci sono? “Dove ci sono i tornelli si tratta di adeguarli. Alcune amministrazioni lo stanno già facendo. Hanno capito e si portano avanti. Una legge che entra in vigore nei fatti prima che in Parlamento… Questo per me è bellissimo!”. (PO / red)