Roma, 20 mar – “E’ evidente la non configurabilità di reati ministeriali” nel caso del comportamento del ministro Salvini con i migranti della nave Diciotti “in relazione al bilanciamento tra condotta del ministro e interessi lesi dallo stesso. C’era la salvaguardia del preminente interesse pubblico in relazione agli impegni politici del governo, al fine di sollecitare una più equa redistribuzione dei migranti e una assunzione comune dell’impegno da parte dell’Unione Europea. E’ vero che i migranti sono stati bloccati per 5 giorni sulla nave, ma la nave era da considerare un luogo sicuro, perché attraccata e costantemente assistita”. Lo dice Francesco Urraro del Movimento 5 Stelle nella discussione sulla domanda di autorizzazione a procedere nei confronti del senatore Matteo Salvini.
(Sis)