Roma, 20 mar – In aula la discussione si è mantenuta accessa, ma corretta: “Noi soccorriamo tutti – ha detto nel suo intervento un Salvini inizialmente emozionato – non sarò mai il ministro che lascia morire in mare qualcuno senza muovere in dito: abbiamo soccorso, salvato e anche aperto un contenzioso. E’ chiaro a tutti che quei 4 giorni di permanenza in un porto sono serviti, nell’interesse pubblico italiano, a svegliare qualcuno che evidentemente stava dormendo”. Salvini ha rivendicato la sua azione, quella di mantenere per quattro giorni 177 migranti a bordo della Diciotti dopo che la nave aveva già attraccato al porto di Catania, come di una azione condivisa dal governo e volta a garantire l’interesse del paese: “La Capitaneria di Porto parlò addirittura di “guerra con Malta”, quindi più difesa dell’interesse pubblico di così non esiste”. Secondo Salvini “Malta si sarebbe comunque dovuta assumere la responsabilità della questione, nonostante il salvataggio italiano: la questione ha aperto un dibattito a livello europeo. Gli italiani mi pagano per difendere i confini e gli interessi della Patria”. Secondo Andrea Marcucci del Pd però in questo modo “Forza Italia e Movimento 5 Stelle si dimostrano i paladini di Salvini”.
(Sis)