Roma, 21 mar – “Abbiamo un piano industriale di cinque anni (2019-2023) che vale 58 miliardi di euro e che inciderà sul Pil tra lo 0,7 e lo 0,9 per cento – ha dichiarato Gianfranco Battisti, amministratore delegato e direttore generale del Gruppo FS Italiane – una leva fondamentale per lo sviluppo del Paese: solo nel 2019 il Gruppo investirà nove miliardi di euro e farà assunzioni per circa 4.000 giovani”. “Nei prossimi cinque anni – ha proseguito Battisti – investiremo 39 miliardi di euro nel miglioramento del sistema infrastrutturale italiano, 13 miliardi di euro in nuovi treni regionali, autobus e alta velocità e quattro nella digitalizzazione del Gruppo. Il Gruppo conta di investire buona parte dell’intera cifra del Piano industriale al Sud. La relazione Roma – Bari collegata in tre ore e mezzo è una prima fase in vista del futuro collegamento in tre ore. Per Puglia e Campania c’è poi il completamento, entro il 2026, del nuovo collegamento Napoli – Bari in due ore. La velocizzazione dei collegamenti tra la Capitale e Reggio Calabria consentirà la riduzione dei tempi di viaggio di circa 30 minuti, si accorceranno invece di 60 minuti tra Bologna e Lecce. Anche in Sicilia, infine, la realizzazione degli investimenti sull’itinerario Palermo – Messina – Catania permetterà di velocizzare i collegamenti interni alla Sicilia (si potrà viaggiare tra Messina e Catania in 45 minuti invece degli attuali 70 e si risparmierà un’ora tra Catania e Palermo) e con il resto d’Europa grazie all’interconnessione con il corridoio TEN-T Scandinavo-Mediterraneo. Il rilancio del trasporto pendolari con un investimento di sei miliardi per 600 nuovi treni regionali, per le persone che ogni giorno scelgono il treno al posto dell’auto, è un altro importante pilastro del Piano industriale”. (SEGUE)
