Roma, 21 mar – I nuovi Rock e Pop saranno operativi dalla fine della primavera di quest’anno nelle regioni italiane che hanno sottoscritto con Trenitalia nuovi Contratti di Servizio di lunga durata che permetteranno, entro cinque anni, il rinnovo dell’80% dell’intera flotta. I nuovi treni regionali Rock e Pop sono riciclabili per il 5% con una riduzione del 30% dei consumi energetici. Il Gruppo FS Italiane ha creato, per la prima volta in Europa, un servizio di customer care dedicato in esclusiva ai pendolari, già attivo sui treni e nelle stazioni, particolare nelle ore di punta. Ogni giorno oltre 500 dipendenti, per lo più giovani, sono al servizio di milioni di persone (86% del totale dei viaggiatori Trenitalia) che usano i regionali di Trenitalia. Per le nuove tecnologie digitali infine sono previsti quattro miliardi di investimenti per rendere sempre più efficienti le attività di caring verso le persone. Stefano Pan, vicepresidente Confindustria ha poi concluso: “Quello varato ieri dal CdM è un provvedimento molto corposo che affronta tematiche rilevanti. Accogliamo con favore l’attenzione che il Governo ha posto sul tema delle infrastrutture ma il fattore temporale è un elemento dirimente, quindi ci auguriamo che l’iter del decreto sia spedito”. Questo il commento di Stefan Pan, vicepresidente di Confindustria per la coesione territoriale. “Noi ci aspettiamo che le norme contenute nel provvedimento incidano in maniera decisa sullo sblocco immediato dei cantieri perché siamo convinti che il rilancio delle infrastrutture sia il driver principale per rilanciare la crescita e incrementare l’occupazione – ha aggiunto Pan – Abbiamo segnalato al Governo in maniera puntuale gli ambiti più urgenti dove intervenire, ora auspichiamo che le nostre proposte siano state accolte. Il Paese ha bisogno di infrastrutture, le imprese sono pronte e vogliono fare la loro parte di attori economici e sociali ha concluso il vicepresidente di Confindustria – ma hanno bisogno di operare in territori connessi tra loro, nell’ambito di una comunità inclusiva in cui l’industria sia portatrice di benessere sociale”. A concludere i lavori il prof Mauro Miccio che ha riassunto i punti chiave emersi dall’incontro su cui lavorare per dare continuità all’iniziativa. (Red)
