Roma, 21 mar – L’arresto del precedente presidente del Consiglio comunale di Roma Mirko Coratti? “Non metterei a confronto i due casi, sono completamenti diversi” commenta Luigi Di Maio in una intervista al Fatto Quotidiano dopo l’arresto per corruzuione di Marcello De Vito. “Oltre a Coratti – ricorda – vennero arrestati e indagati altri esponenti del Pd. Stiamo parlando di Mafia capitale, mentre nel caso del M5S si tratta di un singolo che ha venduto la sua anima a dei delinquenti e che abbiamo immediatamente espulso. A nessuno permetto di sporcare il nome del Movimento e il progetto di cambiamento del Paese. Questa è la differenza tra noi e gli altri partiti: per le mele marce non c’è posto nel M55, né ora né mai”. De Vito è il terzo personaggio di primo piano dell’area M5S a Roma, dopo Raffaele Marra e Luca Lanzalone, a essere arrestato… “Tutti quelli che hanno una condotta poco limpida vengono cacciati, politici o tecnici che siano. Detto questo, ricordo che Virginia Raggi ha demolito le ville dei Casamonica, e nessun sindaco lo aveva mai fatto. Questo è combattere la criminalità”. Poi sostiene che il progetto dello stadio della Roma “dopo il nostro intervento, è migliorato. Sono diminuite le cubature ed è stato reso meno impattante dal punto di vista ambientale. Si tratta di un progetto ambizioso che andrà avanti. E sui faccendieri sapete come la penso”. Sottolinea quindi che “Raggi è sempre stata assolta. Sapevamo che Roma non sarebbe stata facile, ma da parte nostra c’è sempre stata trasparenza e correttezza verso i cittadini”. Inoltre sostiene che “un avviso di garanzia per mafia o per corruzione, piuttosto che per tangenti o finanziamenti illecito, ha un significato politico che va affrontato subito”. (red)
