Roma, 21 mar – L’Italia e la Cina sono pronte a impegnarsi ufficialmente nel segno della tradizione e dell’innovazione. In questi giorni avverrà infatti una firma storica, la più importante tra i due Paesi fino ad oggi, in occasione della visita del presidente cinese Xi Jinping. “Al centro di tutto c’è il Memorandum of understanding sulla nuova Via della Seta, insieme a 50 accordi di cui 29 con istituzioni e i rimanenti con società private e pubbliche. Siamo in un momento di rallentamento delle economie, del commercio internazionale, di imposizione delle dogane. L’Italia deve essere più aperta agli scambi commerciali con la Cina, questo favorirà un maggior dialogo con l’estero”, ha sottolineato al quotidiano MF Fashion Mario Boselli, presidente onorario di Cnmi-Camera nazionale della moda italiana e numero uno dell’Istituto Italo Cinese. “Se inizialmente l’Ex Celeste impero ha influito negativamente sul sistema tessile italiano, soprattutto sulla parte a monte della filiera, la nuova Cina è diventata una grande ricchezza per l’export di prodotti finiti, dall’abbigliamento prêt-à-porter, ad accessori fino a calzature di alta gamma. Ora possiamo e dobbiamo guardarla in maniera diversa, ad alto potenziale – prosegue Boselli -. L’ Italia è il Paese più significativo. Tra gli accordi già in atto, figura la riduzione delle tasse di importazione sui prodotti del lusso e la lotta alla contraffazione in difesa della proprietà intellettuale e per questo si deve continuare con una maggiore apertura agli scambi”. (BIG ITALY / Red)
