Roma, 21 mar – Che fine fa il progetto stadio di Roma dopo l’arresto di Marcello De Vito? “Gli inquirenti hanno ribadito che l’inchiesta non riguarda gli atti amministrativi relativi allo stadio. Io ho fatto comunque avviare un’ulteriore indagine presso il Politecnico di Torino, un ente terzo, per verificare se si tratti di un progetto realmente utile alla città” risponde, in una intervista al Messaggero, il sindaco di Roma Virginia Raggi. Sente la responsabilità di non aver fermato il progetto stadio a giugno, quando vennero arrestati Lanzalone e Parnasi? “Per la conferenza dei servizi che coinvolge tutte le istituzioni competenti e per i pm il progetto è regolare. Se non lo fosse, sarei la prima ad intervenire. In ogni caso io e la mia maggioranza abbiamo migliorato un progetto sbagliato, dimezzando le cubature” e “mi intestardisco su mille progetti che porto avanti per Roma, ma forse qualcuno non ne parla: i 600 bus nuovi acquistati, le nuove corsie preferenziali, i bus turistici fuori dal Centro, lo sblocco di un miliardo di euro di investimenti per Roma, l’aver raso al suolo le ville dei Casamonica… Vuole che continui?”. (PO / red)
