Roma, 21 mar – Toninelli in sede di replica ha risposto punto su punto, prima attaccando su Genova e il crollo del Ponte (“che ha palesato all’Italia intera le nefaste conseguenze dell’abdicazione dello Stato al suo ruolo di regolatore e soprattutto di controllore”) spiegando che “abbiamo messo in campo soluzioni celeri e concrete, avviando la ricostruzione del Ponte senza l’intervento del concessionario che, come avevamo promesso, non sta toccando nemmeno un mattone, ma sta pagando i lavori e i risarcimenti alle famiglie e alle imprese”. Poi difendendosi sulla Tav: “Nel contratto di Governo si legge testualmente che: “Con riguardo alla Linea ad Alta Velocità Torino-Lione, ci impegniamo a ridiscuterne integralmente il progetto nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia”. Questo impegno è stato la stella polare della mia azione sul dossier in questi mesi. Si tratta di un obiettivo che nessuno ragionevolmente potrebbe contestare se si uscisse dalla sterile polemica e si considerasse anche solo la sproporzione dell’impegno finanziario tra l’Italia e la Francia, che è stato assunto dai Governi precedenti contro l’interesse nazionale”. E concludendo: “Gli attacchi che mi sono stati rivolti, tutti concentrati sulla mia persona e casualmente partiti quando abbiamo messo in discussione il sistema delle concessioni autostradali, rappresentano la miglior prova dell’inconsistenza degli argomenti usati contro il mio operato. C’è ancora tanto da fare per ridimensionare chi ha avidamente divorato il Paese e per rimettere al centro i cittadini. Ma sono orgoglioso di quello ho realizzato come Ministro e che abbiamo portato avanti come Governo. E rifarei tutto senza esitazioni”.
(Sis)
