Roma, 22 mar – “È importante l’utilizzo che le aziende fanno dell’accesso ai dati, a livello più o meno globale. L’11% delle piccole imprese usa le tecnologie avanzate per la raccolta dei big data, percentuale che aumenta per imprese più grandi fino 33 per cento. C’è molta strada da fare, anche dal punto di vista dell’educazione, per preparare gli utenti ad aver accesso a queste tecnologie”. Così Lorenzo Pavone dell’Ocse, a Roma, all’incontro “Smart cities and digitale transformation dialogue”. “C’è, inoltre, un aspetto che riguarda il consumo energetico. Le nuove tecnologie richiedono tantissima energia. C’è bisogno, quindi, che l’energia necessaria sia prodotta da politiche energetiche adeguate”. (Peg / Pep)