Roma, 22 mar – “C’è una grande criticità sull’accesso delle nuove tecnologie che riguarda le infrastrutture, dal punto di vista fisico, come le antenne, e quelle virtuali, come il 5G, che richiede investimenti e pianificazioni a lungo termine”. Lo ha detto Lorenzo Pavone dell’Ocse, a Roma, all’incontro “Smart cities and digitale transformation dialogue”. “Poi c’è una criticità riguardo ai big data. Se si dovessero salvare tutti i dati prodotti fino a oggi, dovrebbero servire oltre un miliardo di cd. C’è quindi, bisogno di una riflessione su cosa significa raccogliere i dati, elaborarli, e accederci. Serve, perciò che i governi siano preparati e le istituzioni abbiano le capacità di apertura all’investimento”. (Pep / Peg)