Roma, 26 mar – Sulla Cina “in questa fase non esiste nessun tipo di devianza particolare italiana rispetto a quanto altri stati europei hanno già fatto da tempo o continuano a fare”: così il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, in audizione presso le Commissioni riunite Esteri e Politiche Ue di Camera e Senato per riferire sugli esiti del Consiglio europeo del 21 e 22 marzo. “Sulla Cina – aggiunge – c’è una visione europea che è anche una posizione europea che si è evoluta, basta guardare alla comunicazione della Commissione del 12 marzo che inquadra la Cina in questo rapporto binario di concorrente/ partner con cui è importantissimo avere rapporti commerciali con condizioni di reciprocità, garantendo la tutela della proprietà industriale ecc. Ma questa posizione e questa visione non si sono tradotte in vincoli o elementi normativi”. Il responsabile della Farnesina aggiunge che “rispetto a questa posizione nulla di quanto l’Italia ha effettuato da ultimo, o di quanto altri Paesi hanno effettuato in precedenza è stato giudicato non corretto e deviante dal punto di vista sostanziale, poi dal punto di vista della competizione tra stati europei ognuno cerca naturalmente di portare un vantaggio dalla sua parte”. (Roc)