Roma, 26 mar – “Il Movimento 5 Stelle non è contrario ai sacrosanti princìpi che il Copyright reca con sé. Siamo contrari al metodo e alla formula adottata dall’UE, con la direttiva appena approvata. Dove si è tentato di applicare una normativa del genere è stato un fallimento. Ed è fallimentare anche la via intrapresa dall’Unione Europea, in quanto porterà più danni che benefici a chi oggi sostiene di battersi per la tutela del diritto d’autore. Gli ‘over the top’, come ad esempio Google, si ritroveranno a dover decidere se pagare o meno un piccolo quadratino recante un’immagine o una notizia. Va da sé che i colossi di internet decideranno di pagare solamente quei soggetti i cui brand possono portare loro un vantaggio commerciale. I piccoli editori potranno dunque dire addio alla loro visibilità nelle ricerche su Google: o accetteranno di apparire rilasciando gratuitamente i loro diritti (e in questo caso l’effetto della direttiva sarà nullo) oppure spariranno. A pagare saranno quindi le piccole realtà editoriali. Oggi, chi beneficerà degli effetti della direttiva europea sul Copyright saranno due o tre grandi gruppi editoriali, probabilmente proprio quelli che stanno conducendo la più serrata battaglia su questa direttiva. Ecco, bisognerebbe interrogarsi anche su chi fa le battaglie. Si parla solo di Google che fa la sua battaglia ‘contro’, ma non si parla dei grandi gruppi editoriali che invece fanno la battaglia ‘pro’. Gli autori e le loro opere vanno tutelati sempre. Ma vanno tutelati tutti, non solo alcuni. Ricordo tra l’altro che uno dei temi che tratteremo nel corso degli Stati Generali dell’Informazione e dell’Editoria’ sarà proprio il diritto d’autore, legato ai prodotti editoriali e d’informazione”. Così in una nota Vito Crimi, sottosegretario con delega all’Editoria. (red)