Roma, 27 mar – Il nostro Paese “non ha sinora ottemperato pienamente agli obblighi costituzionali e internazionali” e “il primo e più grave profilo di criticità riguarda il sovraffollamento carcerario che si configura per i detenuti come una pena aggiuntiva alla quale nessuna sentenza li ha condannati”. Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico, intervenendo alla Presentazione della relazione del Garante Nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale. “Oltre al disagio e al degrado in cui queste persone sono costrette a vivere – aggiunge Fico – il sovraffollamento rende ben difficile svolgere con efficacia tutte quelle attività finalizzate al recupero e al reinserimento sociale del condannato imposte dal dettato della Costituzione. Purtroppo in questo ambito si sono registrati miglioramenti timidi e parziali negli ultimi anni. Infatti, a partire dalla nota sentenza Torreggiani del 2013, con cui la Corte di Strasburgo condannò l’Italia a causa del sovraffollamento carcerario, i diversi provvedimenti approvati dalle Camere hanno consentito sì una riduzione della popolazione detenuta, ma questa rimane ancora elevatissima, come giustamente denuncia la Relazione presentata oggi”. (SEGUE)