Roma, 27 mar – Altro tema di pertinenza del Garante è quello del Taser, pistola a impulso elettrico di cui sta monitorando la sperimentazione in Italia. Solo se l’impiego del Taser “farà diminuire il ricorso all’impiego delle armi da fuoco e al contempo garantirà la sicurezza di tutti gli attori coinvolti, si potrà dire che la sperimentazione in Italia avrà avuto esito positivo”, ma “i dati di altri Paesi che utilizzano da più tempo tali armi, definite non letali, non indicano una riduzione dell’uso delle armi tradizionali” sottolinea il Garante, che ribadisce “il divieto assoluto del suo utilizzo in quei contesti in cui l’impiego delle armi da parte delle forze di polizia è interdetto: in particolare, negli Istituti di pena e nel corso delle operazioni di rimpatrio forzato”. (Roc)