Roma, 27 mar – Le povertà educative non nascono però solo all’interno della scuola. Se in Italia la metà dei bambini non ha letto neppure un libro in un anno (a parte i testi scolastici) vi sono regioni in cui questa percentuale raggiunge il 65% (Sicilia, Campania, Calabria), a fronte di meno di 1/3 a Trento, dove, infatti, la possibilità di utilizzare una biblioteca pubblica accogliente è ben maggiore. Molto interessante anche il dato sulla quota di ragazzi che visitano musei, monumenti, siti archeologici – in media solo 1/3 ha visitato monumenti e solo la metà un museo. A Trento, i ¾ dei bambini e adolescenti hanno visitato almeno un museo, in Liguria 3 su 5, mentre in Calabria ben 3 bambini su 4 non hanno messo piede in un museo nel corso di un anno. Anche essere stati spettatori di uno spettacolo teatrale è un lusso che in alcune regioni riguarda un numero limitatissimo di bambini: in Calabria e Molise solo 1 bambino su 5, in Campania 1 su 4 e nella maggior parte delle regioni solo 1 su 3, che corrisponde alla media nazionale. Anche il numero di minori tra i 3 e i 17 anni che praticano sport in modo continuativo varia sensibilmente da regione a regione a: in Campania e Sicilia meno di 1/3 è attivo, a fronte del 64% nel Lazio, e del 62% in Toscana e Umbria, mentre la media nazionale si attesta al 50% circa. (SEGUE)