Roma, 29 mar – Cosa succede quando un veicolo italiano o estero prende una multa in Svizzera? Un quadro della situazione- si legge sulla Prealpina – è stato fornito nelle scorse ore dal Consiglio di Stato, il governo ticinese, che sull’ argomento era stato interpellato dal deputato Daniele Casalini della Lega dei ticinesi. “Per quel che riguarda le multe disciplinari di competenza della Polizia cantonale – dicono dai palazzi di Bellinzona – la percentuale di incasso per gli automobilisti residenti negli stati confinanti si situa mediamente in questi ultimi anni fra il 70% e il 90%”. E gli altri? “Gli ultimi dati di fine febbraio – si legge ancora nella risposta – le ingiunzioni di pagamento scadute relative a contravvenzioni intimate a debitori residenti nell’ Unione europea, ammontano a 6.653 casi, per un importo complessivo di 1.020.891,50 franchi” cioè circa 900.000 euro. Quale nazionalità si trova in testa alla classifica di chi prende una multa sul territorio rossocrociato e non la paga? Gli italiani. “Di questi – conclude il Governo – 5.412 casi, (vale a dire oltre l’ 80%, Ndr ) sono riconducibili a debitori residenti in Italia, per uno scoperto complessivo di 782.014,10 franchi”. Che cosa succede nei confronti dei furbetti? Se essi fossero frontalieri, scatterebbe il sequestro del salario. Al contrario, invece, attraverso il sistema di letture delle targhe, appena un automobilista italiano “debitore” mettesse piede in Svizzera, potrebbe essere fermato in dogana e costretto al pagamento immediato. (red)