Roma,, 29 mar – La vita e i mezzi di sostentamento di contadini e pescatori
dei tre paesi dell’Africa meridionale colpiti dal ciclone Idai sono in grave
pericolo, soprattutto in Mozambico. In un paese dove l’80 percento della
popolazione vive di agricoltura, sarà fondamentale mantenere in vita il bestiame,
ripristinare i campi e far ripartire la produzione alimentare man mano che le acque
recedono – ha affermato oggi la FAO. Ampie zone coltivate sono state inondate a
poche settimane dall’inizio dei raccolti di mais e sorgo di aprile e maggio. Si
stima che buona parte delle perdite si concentrerà nelle province mozambicane di
Manica e Sofala, che normalmente forniscono circa un quarto della produzione
nazionale di cereali. Prima che il ciclone colpisse, circa metà della popolazione
rurale del Mozambico aveva scorte di mais, cassava e fagioli per il consumo
alimentare e per la semina; ora le inondazioni avranno inevitabilmente danneggiato
buona parte delle scorte. Prima che il disastro colpisse, circa 1,8 milioni di
persone erano afflitte da gravi forme di insicurezza alimentare, una cifra che
potrebbe crescere man mano che l’entità dei danni diventa più chiara. (SEGUE)