Roma, 2 apr – Consumi di energia ancora in aumento nel 2018 in Italia (+1% rispetto all’anno precedente) sostanzialmente sulla spinta dei trasporti, mentre si registra un balzo in avanti della produzione idroelettrica (+31%) e un calo dei consumi di gas (-3,3%) e delle emissioni di anidride carbonica (-2%). Sono alcune delle novità che emergono dall’Analisi trimestrale del sistema energetico italiano curata dall’ENEA nella quale si evidenziano per l’intero 2018 anche alcuni segnali di criticità più ampi, a cominciare dal calo, per la prima volta in 10 anni, della produzione da eolico e fotovoltaico (-3%). Inoltre, permane una forte incidenza delle fonti fossili, pari al 75% del totale, mentre le fonti green si attestano al 20% del mix energetico (un punto percentuale in più rispetto al 2017). “Il rapido incremento dei consumi dei prodotti petroliferi nei trasporti (+4%) ha di fatto controbilanciato il calo delle altre fonti fossili; inoltre, l’aumento delle rinnovabili elettriche (+12%) è un dato positivo solo in apparenza in quanto legato a un fattore congiunturale quale la ripresa dell’idroelettrico”, spiega Francesco Gracceva, l’esperto che coordina l’analisi ENEA. “In questo scenario diventa più complesso raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione che il paese si è dato. Il problema è che sono ormai quattro anni che i consumi di energia si muovono sostanzialmente in parallelo con la crescita economica, mentre un elemento centrale della decarbonizzazione è rappresentato da un aumento dei consumi energetici molto più contenuto rispetto al PIL”. (SEGUE)