Roma, 2 apr- Analoghi temi sono stati evidenziati dai Giovani Imprenditori di Confindustria, queste le parole del vicepresidente Altobelli: “Molte ricette suggerite al governo dall’Ocse sono in linea con quanto proposto dai giovani di Confindustria. Ci auguriamo quindi di avere più peso con l’interlocutore politico, felici di aver trovato questa sponda solida e conforme alle nostre idee. Perché l’Italia si è fermata? Perché siamo molto legati all’export e la situazione geopolitica è cambiata, si è perturbato ulteriormente il clima. Abbiamo necessità di rimetterci a lavoro con i partner europei, ma prima facciamo bene i compiti a casa”. In conclusione, l’intervento anche del numero uno dei Giovani di Confindustria, Alessio Rossi. Il presidente si è dapprima soffermato sul tema dell’evasione fiscale, rispetto al quale ha detto: “in Italia tutta questa evasione non c’è. La mettono nelle leggi di bilancio per far tornare i conti”, poi, in riferimento ai giovani che lasciano il paese per migliorare la propria condizione: “Se fossi un giovane laureato in medicina, sentendo che in Veneto e Molise assumono medici pensionati per supplire alle carenze, tirerei per aria il banco. Perché non assumono i giovani?”. “Il serbatoio dei giovani – ha continuato Rossi – si sta riducendo sempre più. Dei giovani nel dibattito politico non c’è traccia. Nell’ultima legge di bilancio non c’è niente. Chiediamoci allora perché un signore che si chiama Gurrìa tira fuori un documento in cui mette al centro i giovani. Di questo si dovrebbero stupire i politici. Il problema è che sempre meno giovani pensano di poter crescere nel nostro paese. Non è solo un problema di spreco della formazione che poi viene spesa all’estero. Se se ne andassero all’estero per arricchire il proprio percorso formativo sarebbe un vantaggio. Invece se ne vanno perché non hanno sbocchi”.
(Lgs)