Oggi l’incontro con i sindacati, poi verrà quello con il terzo settore, per consegnare una bozza “di un nuovo new deal europeo” che passi da una lista unitaria e da uno sforzo per la crescita. Il segretario del Pd Nicola Zingaretti, al termine del vertice con Cigl, Cisl e Uil, mostra “preoccupazione per il fatto che l’Italia improvvisamente si è fermata e sta precipitando: sono fermi la crescita e tutti gli indici di sviluppo, cala il lavoro e cosa più preoccupante c’è un governo che fa finita di non accorgersene: è assolutamente insensibile. Parlano membri con posizioni spesso differenti tra loro ma non esiste un governo che agisce. E’ tempo di costruire una nuova politica per sviluppo, crescita e lavoro che ricostruisca la speranza in questo paese”. Anche oggi le parole di Juncker, secondo Zingaretti, “confermano quello che sappiamo tutti, il quadro di un paese che precipita e nessuno si preoccupa di fermare questa tendenza. Noi vorremmo reagire e non farlo da soli, siamo impegnati nella costruzione sui territori di alleanze pe le prossime amministrative, stiamo organizzando una lista unitaria e la piattaforma della lista sarà pare di questa reazione: non c’è ripresa senza un’Europa che punta sulla crescita, abbiamo già consegnato una prima bozza dove emergono i primi punti fermi dell’Europa che vogliamo: un piano straordinario per la crescita e lo sviluppo, un’indennità di disoccupazione europea, una riforma della finanza a sostegno della crescita ed un’Europa che rimetta al centro provvedimenti contro il rischio di dumping sociale”. Come iniziato a fare oggi, spiega Zingaretti, “ascolteremo le forze economiche e sociali del paese. Chiediamo al governo di dare dei segnali e smetterla di far finta che nulla stia accadendo: innanzitutto con lo sblocco delle grandi opere, perché il decreto è nato male ed è stato messo nel dimenticatoio”. Il segretario spiega che, a partire da oggi, “bisogna aprire un confronto con gli attori sociali, una mobilitazione popolare: per questo il 5-6 e 7 apriremo questa campagna di denuncia con i banchetti e per ricostruire una presenza per strada con il tesseramento al Pd con lo slogan “Per amore dell’Italia”. Se lasciamo le cose come stanno il declino non cambia”.
(Sis)