Napoli, 3 apr – ”Presentiamo il primo rapporto annuale sull’energia di Srm, che fotografa il posizionamento dell’Italia, un paese dell’Unione Europea che, forse, più di tutti è dipendente energeticamente dall’estero. Un chiaro elemento di debolezza: produciamo non abbastanza energia rispetto a quella di cui abbiamo bisogno”. Così Massimo Deandreis, direttore Srm, studi e ricerche per il Mezzogiorno, a margine di ‘Med & Italian Energy Report’, il convegno su risorse, flussi e strategie energetiche dell’Italia, tra Europa e Mediterraneo, svoltosi oggi a Napoli. ”Un aspetto molto importante che non tutti conoscono – ha sottolineato – è che la maggior parte dell’energia viene prodotta nel Mezzogiorno d’Italia. Il Sud si dimostra essere una sorta di serbatoio del Paese. Il 50% di tutte le energie rinnovabili sono prodotte proprio al Sud e più dell’80% del petrolio italiano è estratto in Basilicata. I porti del sud movimentano quasi il 50% di gas e petrolio che arrivano in Italia via mare”. ”Il posizionamento del sud come ponte tra la sponda sud del mediterraneo e l’Italia continentale ed Europea è – conclude – un concetto geopolitico e geoeconomico che mettiamo in evidenza nel nostro rapporto. Il mediterraneo è importantissimo anche sotto il profilo energetico. (Sal)