Roma, 4 apr – Ha avuto luogo alla Farnesina, presso la Sala Aldo Moro, la
sessione inaugurale della Giornata sulla Prevenzione della Contraffazione
documentale, dedicata all’ aggiornamento e condivisione di esperienze e buone
prassi sul contrasto alla contraffazione documentale. Il fenomeno che, riveste
particolare rilevanza, riguarda diversi procedimenti svolti dalle Sedi consolari
italiane all’estero: dal rilascio di passaporti al riconoscimento della
cittadinanza italiana, alla concessione dei visti. Ad aprire i lavori il
Direttore Generale degli Italiani all’Estero e per le Politiche Migratorie del
Maeci, Luigi Vignali: “Nel 2018 abbiamo trattato quasi 2milioni di visti per
circa 100milioni di euro di gettito. 144mila richieste sono state rigettato per
motivi importanti. Abbiamo impedito di fatto a 144mila irregolari di entrare nel
nostro Paese. Ogni giorno lottiamo contro tentativi di contraffazione elevati”.
“Ci sono Paesi – ha aggiunto Vignali – che hanno subito guerre e dove la
maggioranza dei documenti presentati sono falsi. La capacità di riconoscere
questi falsi va condivisa per essere più efficiente”. Non solo visti tra gli
obiettivi dei falsari ma anche la richiesta di cittadinanza: “Trattiamo ogni anno
40-50mila richiesta di cittadinanza e dobbiamo essere particolarmente attenti –
ha sottolineato Vignali – Il fenomeno è davvero preoccupante”. Presenti oggi alla
Farnesina consoli, funzionari e uomini delle forze dell’ordine che hanno
contribuito a delineare gli scenari per una efficace lotta alla contraffazione.
Tanti altri gli strumenti messi in atto dal Maeci per lottare contro i tentativi
di contraffazione da parte di diversi attori in ogni parte del mondo. (Kgn)