Roma, 4 apr – All’incontro era prevista la presenza del viceministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, assente per impegni politici. Il viceministro ha voluto comunque assicurare la propria vicinanza all’evento, inviando un videomessaggio. “L’emigrazione è innanzitutto un fenomeno naturale sempre esistito nella storia della nostra specie – ha detto Fioramonti -. Io per anni mi sono occupato di studi delle migrazioni all’interno del continente africano, in cui ho vissuto per 17 anni. Come titolare di una cattedra Unesco per l’integrazione regionale, so benissimo che gran parte delle migrazioni avvengono all’interno dei contesti continentali. Quello intercontinentale che oggi viviamo in Europa è un elemento minoritario, differente quindi rispetto alla percezione che abbiamo, ossia quella di essere invasi”. “Le migrazioni – ha continuato il viceministro del Miur – vanno approfondite facendo in modo che le cause alla radice vengano gestite. Queste cause sono la povertà, la fame e le guerre a cui, spesso, noi occidentali, contribuiamo. Ci sono poi cause ambientali, climatiche, sociali. Tutte vanno gestite affinché chi si sposta lo faccia non per necessità, ma per voglia di conoscere. La diversità dev’essere ricchezza. Nella diversità abbiamo l’occasione di costruire modelli sociali multiculturali e multilinguistici. Dobbiamo comprendere che alla fine siamo tutti esseri umani con le stesse paure, gli stessi problemi e le stesse ambizioni. Emigrare non è mai facile, spesso è l’ultima chance di chi non ha alternative”. (SEGUE)