Roma, 4 apr – Ad intervenire anche Vinicio Ongini, coordinatore tecnico dell’Osservatorio nazionale per l’integrazione e l’educazione interculturale del ministero dell’Istruzione, che ha voluto ricordare alcuni tra i tanti volontari che maggiormente si sono spesi per promuovere l’integrazione multiculturale. Tra questi, Alexander Langer, ideatore della definizione ‘Costruttori di Ponti’. “Costruttori di ponti non è un’espressione poetica, è un concetto fatto di quotidianità e alla portata di tutti, bambini, insegnanti, educatori. Costruire ponti vuol dire costruire legami e connessioni con gli altri. Significa mettere l’accento su quel che ci accomuna, piuttosto che su quel che ci divide. Oggi – ha proseguito Ongini – di fronte al racconto mediatico ossessivo e ansiogeno, la scuola deve trovare materiali e parole utili per arginare i problemi derivati. A Milano, ad esempio, la tendenza delle famiglie italiane a spostare i propri figli nelle scuole con meno stranieri, ha preso il nome di ‘fuga bianca’. Questo succede oggi, a Milano, nel 2019”. Presente anche Albertina Soliani, preside dell’Istituto Alcide Cervi di Reggio Emilia, tra gli ideatori dell’iniziativa: “Non importa se c’è una piega nell’opinione pubblica del mondo che sembra andar da un’altra parte. La partita è aperta ed è tra chi costruisce legami riconoscendosi nella stessa umanità e chi alimenta rovi e avidità. Se il mondo guarda paure e divisioni, noi siamo qui a illustrare un altro modo di vedere. Lo facciamo con associazioni, istituzioni e soprattutto con la scuola. Tutti dobbiamo saper parlare il linguaggio dei costruttori di ponti”. (Lgs)