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Musical Festival

it@withub.it by it@withub.it
5 Aprile 2019
in Archivio speciali - Musica, Pubblicazione
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L’edizione 2018 si era chiusa con il grande evento di Bjork alle Terme di Caracalla, quella 2019 riparte da un altro grande nome dell’elettronica, il britannico Fatboy Slim nella nuovissima location di Portonaccio 23, l’ex tempio della techno romana Animal Social Club: torna a Roma domani 6 aprile, con l’evento preview, il Just Music Festival, consolidatosi ormai come uno dei più importanti eventi internazionali della Capitale, ogni anno teatro della migliore ricerca sonora e artistica contemporanea. Ad aprire le danze sarà il re del big beat Fatboy Slim, al secolo Norman Cook, musicista e producer dalle infinite identità e dai mille progetti, con oltre 30 anni di carriera alle spalle. Con hit planetarie come “Right here, right now”, “Slash dot dash”, “Gangster trippin’”, “Praise you” e “The Rockafeller Skank”, Fatboy Slim è uno dei pochissimi artisti contemporanei che può vantare di aver (letteralmente) fatto ballare milioni e milioni di persone in tutto il pianeta.  Insieme a lui, l’ormai leggendario Timo Maas, uno dei personaggi più popolari della scena house attuale, e l’italianissimo Leon, producer  che si è esibito nei migliori club di tutto il mondo ed è stato resident del Cocoricò.  Quest’anno il festival si articola in una serie di eventi diversi per contenuto e contesti, come la serata dedicata a uno dei più importanti brand del clubbing contemporaneo a livello mondiale, il Circoloco, che vedrà in console alcuni dei più acclamati DJ del globo, tra i quali gli statunitensi Martinez Brothers. Altro evento di portata internazionale sarà la collaborazione con Boiler Room, la piattaforma TV digital leader al mondo nel campo della musica elettronica, per la prima volta a Roma con i suoi canali. Inoltre, il Just Music Festival quest’anno ha anche una sezione Off dedicata ai suoni di ricerca e alle contaminazioni tra la club culture e la musica sperimentale, con quattro serate tematiche. Le prime due serate, che si terranno venerdì 12 e sabato 13 aprile nel nuovo club La Fine, saranno dedicate ai suoni globali, con musicisti e DJ che fanno della ricerca musicale in ambiti di confine il loro marchio di fabbrica: Awesome Tape From Africa con i suoi tape-set ci porta in un vero e proprio viaggio musicale in territori altri, così come il musicista libanese Rabih Beaini, dagli anni ’90 uno dei più attenti sperimentatori di suoni elettronici (conosciuto anche con il suo alias Morphosis), o gli eclettici e imprevedibili set “diasporici” di Amazon Prim nome d’arte di Juana Bel, DJ brasiliana ora di base in Italia. Ma anche tutta una nuova schiera di musicisti in cui la ricerca nelle musiche altre è parte integrante del proprio lavoro, come Go Dugong, Artetetra, Babau, e Iron Bunda. Ad accompagnare la due giorni tematica, ci saranno anche due focus sul Réak e sul Po Thi, con incontri e conferenze.  Il terzo e ultimo appuntamento Jmf Off, in programma venerdì 19 aprile sempre a La Fine, sarà invece dedicato all’incontro tra le nuove giovanissime leve, come il dj e producer Lorenzo Palazzi e alcuni nomi storici della consolle italiana, come il mitico Ricky Montanari uno dei più rispettati DJ negli ambienti della musica house di tutto il mondo, e Renè.

 

STEVE HACKETT, QUATTRO DATE IN ITALIA

Parte il 22 aprile il tour europeo di Steve Hackett. Il leggendario ex chitarrista dei Genesis si esibirà in diciassette paesi tra cui l’Italia, e dopo i concerti primaverili (29 aprile a Roma, 30 aprile a Bologna, 2 maggio a Torino e 3 maggio a Bergamo) torna in estate per altri quattro imperdibili live, prodotti da Musical Box 2.0 Promotion: il 14 luglio Genova (Arena del Mare), il 16 luglio Pordenone (Parco San Valentino), il 17 luglio Mantova (Piazza Sordello), il 18 luglio Firenze (Piazza Santissima Annunziata).  Per la prima volta in assoluto, Steve Hackett eseguirà interamente l’album dei Genesis “Selling England by the Pound”. Uscito nel 1973, il disco ha subito conquistato la cima delle classifiche nel Regno Unito ed è stato descritto come “l’album definitivo dei Genesis”. Tra i brani più noti: Dancing with the Moonlit Knight, Firth of Fifth, Cinema Show e naturalmente I Know What I Like (In Your Wardrobe). Il 2019 segna anche il 40° anniversario di uno degli album solisti più famosi di Steve Hackett, “Spectral Mornings”, cui verrà reso tributo con l’esibizione di alcuni brani. Non mancheranno, poi,  gli intramontabili classici dei Genesis e alcuni brani tratti dal nuovo album “At The Edge of the Light”, pubblicato il 25 gennaio 2019. “Sono entusiasta di presentare per intero quello che è il mio preferito tra tutti gli album dei Genesis, Selling England by the Pound”, spiega Hackett. “Quando uscì, nel 1973, catturò subito l’attenzione di John Lennon. In quel momento ho sentito che stavo suonando la chitarra nella migliore band al mondo e che si stavano aprendo le porte per noi. Sono, inoltre, felice di poter suonare brani tratti da “Spectral Mornings”, che festeggia il suo 40°, di presentare qualche assaggio del nuovo album ed alcune tra le gemme dell’indimenticabile repertorio dei Genesis… sarà un concerto fantastico”.

 

MOTTA REINTERPRETA ‘VERRANNO A CHIEDERTI DEL NOSTRO AMORE”

Esce venerdì 5 aprile “Verranno a chiederti del nostro amore”, nella versione speciale di Motta. Il brano, è contenuto in “Faber nostrum” il disco tributo a Fabrizio De André, in uscita il 26 aprile. Nei giorni scorsi, inoltre, Motta ha vinto la Targa “Quelli che cantano Fabrizio” (già “Premio per la reinterpretazione dell’opera di Fabrizio”) per la sua interpretazione del brano presente nell’album. “L’urgenza mi ha portato a fare questo mestiere – dichiara Motta – La stessa parte dalla volontà di esternare le mie fragilità. In questa sfida non mi sono mai sentito solo: devo ringraziare costantemente Fabrizio De Andrè per essermi stato vicino nel ricercare la libertà di essere me stesso”.  Il disco, che vede la partecipazione di alcuni dei nomi più influenti della nuova scena musicale italiana: Artù, Canova, Cimini feat. Lo Stato Sociale, Colapesce, Ex-Otago, Fadi, Gazzelle, La Municipal, The Leading Guy, Ministri, Motta, Pinguini Tattici Nucleari, Vasco Brondi, Willie Peyote, The Zen Circus sono tutti gli artisti che hanno supportato il progetto interpretando i brani a loro più vicini del grande Faber. “Sono senza dubbio favorevole a rivisitazioni che comportano scelte coraggiose e quasi spericolate, per poi scoprire, piacevolmente, che hanno ragione di esistere – commenta Dori Ghezzi – Del resto, anche Fabrizio sentiva di volta in volta l’esigenza di sperimentare e innovarsi cercando di non ripetere se stesso. Queste operazioni oltretutto ci confermano che c’è sempre un forte punto di congiunzione e comprensione fra più generazioni e diversi linguaggi”.

 

FRANCESCO DA VINCI: DOPPIO IN RUOLO IN GOMORRA 4

Doppio ruolo per Francesco Da Vinci in Gomorra 4: il giovane talento napoletano, tra i volti della serie televisiva più attesa dell’anno, torna ad interpretare anche nella nuova stagione il ruolo di ‘Mma, camorrista della “banda dei talebani”, e firma due brani della colonna sonora dal titolo “Sulo io” e “Nun passa maje”, prodotti da Massimo D’Ambra. La prima puntata di Gomorra 4, in onda su Sky Atlantic, ha segnato un boom di ascolti con oltre 1 milione di spettatori per il suo esordio, più del 12% rispetto alla media della stagione. “Sono fiero di questa straordinaria opportunità, lavorando come attore e come musicista di una delle serie tv più famose al mondo; solo il pensiero che le mie canzoni vengano ascoltate in tanti paesi mi rende orgoglioso”: queste le parole di soddisfazione di Francesco Da Vinci, figlio d’arte (il padre, Sal Da Vinci, è un interprete di spicco della canzone d’autore italiana), che si sta affermando nel mondo della recitazione e della canzone rap e trap. Il grande pubblico l’ha conosciuto in Gomorra nel ruolo di ‘Mma, a capo del “clan di Enzo”; il personaggio avrà un ruolo molto importante nello sviluppo e nella sorte dell’organizzazione criminale: tra faide, scontri di fuoco e colpi di scena, sono tantissime le sorprese di cui sarà artefice e protagonista.

 

 

DINT’ALL’ANEMA DI GREG REGA

 

Il sound acid jazz e funky-soul sono le coordinate musicali del talentuoso cantante partenopeo Greg Rega. “Dint’ all’anema” è il  singolo del soul-singer protagonista al talent Voice of Italy 2015. Nel suo sangue scorrono sonorità acid jazz, funky e soprattutto soul. Napoletano, e black dentro, ha una voce calda e potente. Greg debutta con il suo primo singolo dal titolo “Dint’ all’anema”, un brano che lo rappresenta e ce lo mostra nella sua versione naturale fatta di empatia e sensibilità artistica “Dint’ all’anema” è un brano dal testo intenso e scuro; autobiografico. Racconta di una tragedia, una perdita imprevista di quelle che arrivano come un fulmine a ciel sereno.

 

MEZZOMETRO: ESCE IL VIDEO “GLI UOMINI E IL FUOCO”

 E’ uscito il video del brano “Gli Uomini e Il Fuoco”  di Gaspare Setaro in arte Mezzometro, artista rapper di Padula, in provincia di Salerno. Il brano affronta tematiche sociali attuali come la discriminazione razziale. La canzone è un invito all’apertura verso altre culture, un invito a evitare di etichettare un individuo come “diverso”. Il ritornello è chiaro: tutti i pregiudizi sono qualcosa di assurdo, “se ci fermassimo a guardarci negli occhi, capiremmo di essere tutti uguali, tutti esseri umani”. Mezzometro, classe 2000, da circa 5 anni fa Rap. Ha mosso i primi passi in quella che è la sua attuale Crew, la Double Haitch Crew. “Mi è sempre piaciuto scrivere le rime perché sento sia il modo a me più congeniale per esprimere quello che penso e per farmi ascoltare dalle persone. Mi piace scrivere di me ma anche del mondo che mi sta attorno, mi piace dire la mia sulle varie sfumature della società attuale oppure scrivere ispirato dai sentimenti che provo di solito”.
(red)

 

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