Roma, 8 apr – Per il 500esimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci,«Caviro», la più grande cooperativa enologica romagnola con base a Faenza e a Forlì, e secondo gruppo italiano, ha pensato per il Vinitaly ad un grande progetto di promozione dei vini italiani di alta gamma nel mondo, dedicati al grande genio quale è Leonardo Da Vinci. E’ quanto si legge oggi su l’Economia del Corriere della Sera (ed. Mezzogiorno). «Leonardo è un nome che si identifica con l’ Italia e con le eccellenze italiane tra le quali c’ è anche il vino di qualità. Per questo produrremmo una serie di 13 vini di alta gamma, uno per ciascuna delle grandi opere di Leonardo da Vinci cui saranno dedicati» dichiara Carlo Dalmonte, presidente del gruppo Caviro. Che Leonardo fosse un genio lo sanno tutti, ma che i suoi studi abbiano riguardato anche una viticoltura all’ avanguardia che oggi si traduce in un vino, è noto solo agli addetti ai lavori. In alcuni documenti e lettere rinvenute del 1515, inoltre, Leonardo faceva osservazioni su tecniche di vinificazione che per l’ epoca erano pionieristiche, come ad esempio l’ ottimizzazione della qualità dell’ uva, la concimazione della vite con sostanze basiche e la vinificazione in botti chiuse. (BIG ITALY / Red)