Verona, 8 apr – Dopo 45 anni Mario Sala lascia la presidenza della Filarmonica a Verona. Ad assumere le redine dell’ associazione, dalla storia ultracentenaria, la figlia Claudia. Un passaggio di consegne certificato nell’ ultimo direttivo che ha anche eletto, sempre all’ unanimità, come presidente onorario lo stesso cavaliere Mario Sala. «A dir il vero sono 48 gli anni passati a guidare orchestrali e coro», racconta a L’Arena. Gardesano di nascita ma già allora operante a Bardolino come sarto Mario Sala, classe 1940, è diventato una istituzione grazie alle molteplici attività svolte dalla Filarmonica. Su tutte i concerti estivi. Tra i ricordi raccontati da Sala a L’Arena, “quando siamo stati in America, nel 1986, a Hunter Mountain a rappresentare l’ Italia al Festival degli emigrati italiani. Un concorso alla presenza di circa 80mila persone. Ma sarebbe riduttivo fermarmi solo a quella esperienza ripetuta anche nei due anni successivi. Nel mio cuore rimangono i tanti concerti benefici a favore di associazioni di volontariato del paese”. Adesso però è arrivato il momento di dare via libera al nuovo direttivo, di lasciare il posto ad una conduzione più collegiale, aperta al nuovo che avanza. (Kgn)