Zurigo, 8 apr – Paura. Questo il termine ricorrente durante la tavola rotonda tenutasi nell’ambito dell’evento “Migranti ieri e oggi” a Zurigo dal 29 al 31 marzo. «La paura si può combattere solo con politiche d’integrazione efficaci». Ad affermarlo è stata Rosanna Raths-Cappai, responsabile di progetto del Servizio per l’integrazione della città di Zurigo, una città europea con una quota di stranieri pari a oltre il 30% rispetto alla popolazione residente. Ad aprire l’evento di venerdì sera è stato Claudio Colotti con la presentazione del suo progetto fotografico Micropolis – La città di provincia al tempo del Melting Pot. «In questo lavoro ho cercato di restituire alla città il suo volto cosmopolita, con tutte le sfumature dell’umanità che la abita: dai ragazzi della generazione Z agli anziani passando per i migranti e i borderline», così l’autore della mostra ha descritto il suo approccio al progetto. La mostra storica di Sandro Bellisario «Italiani a Oerlikon, dal 1946 al 2000» ha invece messo in evidenza la vita degli italiani emigrati nel quartiere industriale zurighese di Oerlikon, il loro modo di adattarsi alle abitudini elvetiche e alla vita quotidiana. (SEGUE)