Zurigo, 8 apr – La terza mostra dedicata alla storia delle Colonie Libere Italiane è stata presentata da Mauro Bistolfi e Claudio Micheloni. Realizzata dal prof. Sandro Cattacin e altri nel 2003 in occasione del 60° anniversario di fondazione della FCLIS, comprende otto pannelli che descrivono i momenti più significativi del percorso storico di questo movimento politico fondato da antifascisti fuorusciti negli anni ’20 del secolo scorso: le lotte per il ricongiungimento familiare, per il diritto di voto, per l’abolizione dello statuto dello stagionale e tanti altri. Nella giornata di sabato, invece, si è tenuto un convegno incentrato sui temi corridoi umanitari, migranti ieri e oggi e politiche d’integrazione. La presidente della Federazione delle Colonie Libere Italiane in Svizzera (FCLIS) e presidente del concistoro della Chiesa valdese di Zurigo, Anna-Maria Cimini, ha aperto i lavori esponendo i motivi che hanno ispirato l’evento: «oggi vogliamo avvicinare il Mediterraneo alla Svizzera per informare e sensibilizzare la popolazione su quanto sta accadendo lì e renderla consapevole che si tratta di un problema di dimensione continentale». La tavola rotonda conclusiva, con la partecipazione di Vincenzo Amendola, sottosegretario di Stato agli Affari esteri e alla Cooperazione internazionale del governo Gentiloni, di Claudio Micheloni, senatore della Repubblica Italiana fino al 2018 ed ex presidente della FCLIS, nonché di Mons. Antonio Spadacini, ex delegato nazionale della Conferenza episcopale svizzera e italiana, ha permesso di inquadrare la situazione dal punto di vista politico. (Red)