Roma, 8 apr – “Io credo che un altro Iraq sia possibile. Stiamo parlando di un
Paese che, nonostante abbia vissuto per decenni conflitti e disordini, anche grazie
la collaborazione internazionale, può risorgere dalle sue ceneri. In questo senso
l’Italia, da anni in prima linea con progetti di cooperazione e missioni specifiche
all’interno del Paese, sta svolgendo un ottimo lavoro. Lavoro che noi auspichiamo
possa essere portato avanti e incrementato soprattutto alla luce del nuovo
fondamentale ruolo che sta avendo la società civile irachena in questi anni”. Così
la deputata del MoVimento 5 Stelle Yana Ehm, nel corso di un convegno dal titolo
‘Dopo la Guerra e Daesh. Un altro Iraq è possibile?’, a palazzo San Macuto.
Concetto ribadito dal collega Luca Frusone (M5S), presente anch’egli al convegno,
per il quale “negli ultimi anni diverse missioni internazionali hanno portato a
casa dei risultati importanti in Iraq. Questo nonostante dalla fine della seconda
guerra del Golfo, purtroppo si è cercato troppo spesso di risolvere alcune
problematiche interne alla Regione senza dare il giusto peso alle differenze
etnico-religiose. Detto queste, va comunque sottolineato l’impegno del contingente
militare italiano, che ha avuto un ruolo di supporto importante. Basti pensare al
lavoro svolto nella difesa della diga di Mosul o all’addestramento delle nuove
reclute”. (PO / red)