Roma 8 apr .- Un consorzio internazionale ha pubblicato oggi sulla rivista
scientifica Nature Genetics la sequenza completa dei 14 cromosomi della varietà
di frumento duro ‘Svevo’. Il genoma studiato contiene 66.000 geni e la sua
analisi ha consentito di identificare decine di migliaia di marcatori molecolari
che potranno essere utilizzati per la selezione di varietà migliorate. Un lavoro
fondamentale, che costituirà un riferimento per tutta la futura attività di
miglioramento genetico e per l’identificazione e la tutela delle diverse
tipologie di frumento attraverso tecniche di tracciabilità molecolare. Il
frumento duro, la materia prima della pasta, icona del ‘Made in Italy’
alimentare, è stato selezionato dall’uomo a partire dal farro alcune migliaia di
anni fa in Mesopotamia, ma si è diffuso in Italia alla fine del dell’impero
romano ed oggi viene coltivato in tutti i continenti. Nel bacino del Mediterraneo
è la principale fonte di reddito per molti piccoli agricoltori nelle aree
marginali dell’Africa settentrionale e del Medio Oriente, ma deve fare i conti
con i preoccupanti cambiamenti climatici in atto e con una forte pressione
demografica in grado di provocare tensioni sociali e flussi migratori. Solo una
efficace azione di miglioramento genetico potrà consentire di selezionare varietà
più produttive ed ecosostenibili in grado di garantire un reddito adeguato in
regioni così a rischio. Nel corso del lavoro, le conoscenze sul genoma sono state
utilizzate per comprendere il processo evolutivo che ha portato dal farro
selvatico (il progenitore del farro coltivato) al moderno frumento duro e per
isolare un nuovo gene capace di limitare l’accumulo di cadmio nei semi, un chiaro
esempio di come lo studio dei genomi consente la scoperta di fattori che
aumentano ulteriormente la salubrità e la qualità del frumento duro e della
pasta. (BIG ITALY/ SEGUE)