Roma, 9 apr – “A partire dal 1° gennaio 2020 sarà ancora più vantaggioso il regime di favore per i soggetti «impatriati» che scelgono di trasferire la residenza in Italia dopo aver trascorso un periodo all’estero di almeno due anni e che si impegnino a rimanervi per un periodo minimo di due anni”. Lo riporta Italia Oggi. “È quanto si apprende dalle novità contenute nel testo in bozza dello schema di decreto legge recante misure urgenti per la crescita economica, battezzato «Decreto Crescita» – si legge su Italia Oggi -. La bozza del citato decreto, modifica il vigente regime dei cd. «impatriati» (art. 16 del Dlgs 147/2015) prevedendo un maggior abbattimento della base imponibile Irpef, dal 50 al 70%, percentuale che addirittura sale al 90% nel caso in cui i lavoratori si trasferiscano nelle regioni del Sud-Italia (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria Sardegna e Sicilia). L’accesso al regime di favore viene esteso anche ai soggetti impatriati che intendono avviare un’attività d’ impresa in Italia. Inoltre, per i soggetti che, trascorsi i 5 anni di agevolazione, posseggano ulteriori requisiti quali figli minori o a carico, oppure che abbiano acquistato un immobile ad uso residenziale in Italia, possono beneficiare di una proroga di ulteriori cinque anni, seppur con agevolazione fiscale ridotta al 50%, aumentata al 90% nel caso in cui i figli minori o a carico siano tre”. (Red)