Roma, 9 apr – Portare il Made in Italy all’ estero. Ma senza perderne il controllo. Cioè lasciando la testa e soprattutto il 51% dell’ azienda che produce l’ eccellenza italiana nel nostro Paese. Solo così – si legge oggi sul Tempo – si riduce il rischio di creare prodotti di alto livello italiano e fare arricchire imprenditori e soggetti che nulla hanno a che fare con la nostra cultura imprenditoriale. Da questo presupposto parte l’attività della firma internazionale, Saudit Affair & Legal, che nei giorni scorsi ha presentato le sue attività nel corso di un incontro tra le mura di San Giovanni in Laterano. Il network, nato come fusione per incorporazione di Grupo Sancarlo in Perna Saudit, è di fatto già operativo in Italia. A spiegare le attività della società è stato il presidente Perna: «La società si prefigge l’accompagnamento strategico alle aziende italiane che vogliono crescere su mercati internazionali con piani ad hoc. L’ obiettivo è però quello di mantenere in Italia il cervello delle stesse. Solo in questo modo si riesce a creare valore e occupazione che arricchisce il nostro Paese». (Red)