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Home Sito interno Archivio Il Punto

Le colpe della Ue
e quella degli Stati

it@withub.it by it@withub.it
9 Aprile 2019
in Archivio Il Punto, Il punto HP
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E’ opinione diffusa che la Commissione europea e dunque l’Unione non abbiano saputo gestire l’emergenza immigrazione e anzi l’abbiano favorita. Questo hanno detto lunedì a Milano i sovranisti riuniti con Salvini, e questo si sentirà ripetere in campagna elettorale. Ma è un giudizio che non distingue le responsabilità dell’Unione da quelle degli Stati che ne fanno parte.

Nel 2015, anno in cui giunsero in Europa oltre un milione di migranti, la Commissione varò il cosiddetto piano di ricollocamento, cioè la redistribuzione di circa 100 mila rifugiati dall’Italia e dalla Grecia verso gli altri paesi dell’Unione. Il meccanismo prevedeva quote volontarie negoziate dai singoli stati ma si rivelò un insuccesso per il rifiuto di molti paesi di rispettare l’impegno preso. Il fronte del no vide in prima linea il cosiddetto gruppo di Visegrad, cioè Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia.

Furono di nuovo i governi a boicottare la riforma proposta dall’Unione due anni dopo, quando il parlamento di Strasburgo approvò la revisione del trattato di Dublino. Per la prima volta si metteva in discussione il principio secondo cui il paese di primo ingresso in Europa è responsabile della domanda di asilo. E si riconosceva una responsabilità condivisa da tutti i Paesi dell’Unione. Il veto dei governi, e la conseguente bocciatura da parte del Consiglio, fecero naufragare anche questa riforma, che per l’Italia – ma anche per la Grecia o per la Spagna – sarebbe stata essenziale. E d’altra parte, rifiutandosi di sottoscrivere il Global Compact, l’accordo internazionale per una migrazione sicura, ordinata e regolare, fu proprio l’Italia a scegliere in seguito l’isolazionismo.

La conclusione è che andrebbero distinte le responsabilità delle istituzioni comunitarie e quelle degli stati. Prendersela con l’Europa, fa notare lavoce.info, è un po’ come se in un condominio, la colpa delle liti tra vicini fosse sempre dell’amministratore.

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