Roma, 9 apr – “Oggi è una giornata molto importante perché il problema dell’obesità sta mietendo vittime nel presente, ma dobbiamo pensare anche al futuro dei nostri giovani. Un problema così diffuso che bisogna fare un’osservazione su come hanno operato le grandi istituzioni internazionali. Da poco si è cominciato a dare attenzione all’obesità in un modo diverso, tanto che sta cambiando pure l’approccio medico, non più esclusivamente di tipo reattivo. Un approccio però che ancora non consente di svolgere un lavoro adeguato: oggi si deve, quindi, lavorare sulla prevenzione” ha sottolineato Renato Lauro, Presidente IBDO Foundation. “Al di là della qualità della vita, ci sono campi legati all’obesità che hanno carattere sociale, politico ed economico. La formazione è fondamentale: si deve perciò iniziare dalle scuole, deve riguardare sia i medici che i pazienti, che devono assumere un atteggiamento diverso, improntato all’empowerment. La prevenzione può limitare gli effetti negativi dell’obesità. Spero – ha concluso Lauro – che da questa giornata nascano delle sollecitazioni per i politici, perché l’obesità è la cenerentola del sistema nazionale, rappresentando un’emergenza sanitaria, con serie conseguenze per gli individui e la società, come la riduzione dell’aspettativa e qualità della vita, con notevoli ricadute economiche. Siamo convinti che la raccolta e condivisione di informazioni possa contribuire a ridurre il peso clinico, sociale ed economico dell’obesità”. (SEGUE)