Roma, 10 apr – Sei donne, sei storie di vita, sei luoghi diversi del mondo per raccontare cosa è accaduto ai diritti delle donne, in particolare a quelli sessuali e riproduttivi a 25 anni dalla Conferenza del Cairo e a 50 anni dalla nascita di UNFPA, il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione. Il rapporto “Questioni in sospeso. Diritti e libertà di scelta per tutte le persone” – presentato a Roma oggi, alle 16, alla facoltà di Economia dell’Università di Roma La Sapienza ed in contemporanea mondiale in oltre 100 città tra cui Londra, Parigi, Madrid, Ginevra, Stoccolma, Berlino, Washington, New York, Bangkok, Johannesburg, Città del Messico – illustra le sfide ancora aperte per il raggiungimento della piena autodeterminazione di donne e ragazze, in ogni area del pianeta. “Nonostante il diritto alla salute delle donne sia riconosciuto come fondamentale e, pur essendo l’uguaglianza di genere uno degli obiettivi fondamentali dell’Agenda 2030, a oggi sono ancora milioni le donne costrette ad affrontare barriere economiche, sociali, istituzionali e di altra natura che impediscono di prendere decisioni sul proprio corpo e sulla propria salute. La battaglia per i diritti e per la libertà di scegliere deve continuare finché essi non saranno una realtà per tutte e tutti” ricorda Natalia Kanem, direttore esecutivo di UNFPA). Alla presentazione di Roma intervengono: Emanuela Del Re, vice ministro agli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, Mariarosa Cutillo, chief of Strategic Partnerships UNFPA, Maria Grazia Panunzi, presidente AIDOS (Associazione italiana donne per lo sviluppo) e Cristina Giudici, ricercatrice di demografia, Sapienza Università. (PO / red)