Roma, 11 apr – In Italia nel 2016 – rileva l’Istat nel rapporto “Noi Italia” – la spesa sanitaria pubblica supera di poco i 2.500 dollari pro capite (in PPA) a fronte degli oltre 3.000 spesi in Francia e Regno Unito e dei 4.000 in Germania. Nel 2017 le famiglie italiane hanno contribuito alla spesa sanitaria complessiva per il 26,0%, in una posizione intermedia rispetto ai 21 Paesi europei considerati.
I tumori e le malattie del sistema circolatorio sono le patologie per cui è più frequente il ricovero ospedaliero, che tuttavia si riduce nel tempo per la cura in contesti assistenziali diversi dagli ospedali (day hospital o ambulatori). Anche se con una popolazione più anziana rispetto a molti Paesi della Ue, l’Italia ha livelli di ospedalizzazione più bassi della media europea per tumori e malattie del sistema circolatorio.
Nel 2016 in Italia i decessi per tumori e malattie del sistema circolatorio sono rispettivamente 25,3 e 29,6 ogni diecimila abitanti. Nel Mezzogiorno la mortalità per tumori si conferma inferiore alla media nazionale (anche se la Campania presenta i tassi di mortalità più elevati tra quelli regionali) mentre è più elevata quella per malattie del sistema circolatorio. Nel nostro Paese la mortalità per queste cause è inferiore alla media europea.
In Italia il tasso di mortalità infantile, importante indicatore del livello di sviluppo e benessere di un paese, torna a ridursi nel 2016 dopo la battuta d’arresto dell’anno precedente attestandosi tra gli otto valori più bassi in Europa.
Nel 2017 la percentuale di consumatori di alcol a rischio resta invariata rispetto all’anno precedente (16,3%). Diminuisce in misura lieve la quota dei fumatori (19,7%) mentre cresce di poco l’incidenza di persone obese (10,5%). Nel Centro-nord è più alta la quota di consumatori di alcol, nel Mezzogiorno quella di persone obese, nel Nord-ovest la percentuale di fumatori. Fumo, alcol e obesità riguardano più gli uomini che le donne. (red)